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%\theoremstyle{plain}
\theoremstyle{remark}
\newtheorem{esempio}{Esempio}
\newtheorem{esercizio}{Esercizio}
\title{Lezione 8}
\author{Maria Stella Gelli, Giovanni Alberti}
\begin{document}
\maketitle
\emph{Applicazioni equazioni differenziali alle derivate parziali}\\
Rivediamo gli esercizi dati l'altra volta.
\begin{esercizio}
  \begin{equation}
      \begin{cases}
        u_{tt}=u_{xx} & t > 0, x \in [-\pi,\pi] \\
        u(t,-\pi)=u(t,\pi) & t \geq 0 \\
        u_{x}(t, -\pi)=u_{x}(t,\pi) & t \geq 0 \\
        u(0,x)= \cos(x) & x \in [-\pi,\pi] \\
        u_{t}(0,x)=\sin(x) & x \in [-\pi,\pi]
      \end{cases}
    \end{equation}
\end{esercizio}
\emph{Metodo risolutivo:}
\begin{itemize}
\item Calcolo formale dello sviluppo in serie trigonometriche della soluzione
$$u(t,x)=\sum_{n \in \mathbb{Z}}c_{n}(t) e^{inx}.$$
Abbiamo una equazione differenziale per i $c_{n}(t),$ usando le formule si 
calcolano gli $\alpha_{n},\beta_{n}$ e ci scriviamo le funzioni $c_{n}(t).$\\
\item Verifico poi che la funzione calcolata soddisfa effettivamente 
le condizioni del sistema.
\end{itemize}
\begin{esercizio}
  \begin{equation}
  \begin{cases}
    u_{t}=u_{xx} + u &t>0, x \in (-\pi,\pi) \\
    u(t,-\pi)=u(t,\pi) & t \geq 0 \\
    u_{x}(t,-\pi)=u_{x}(t,\pi) & t \geq 0 \\
    u(0,x)=\cos(x) + 2\sin(2x) & x \in [-\pi,\pi]
  \end{cases}
\end{equation}
\end{esercizio}
Questo caso ha un termine $u$ in pi, si pu˜ comunque scrivere 
$$u(t,x)=\sum_{n \in \mathbb{Z}}c_{n}(t) e^{inx}.$$
Calcoliamo poi i $c_{n}$ con equazioni differenziali. In questo caso 
particolare abbiamo
\begin{equation*}
  \begin{cases}
    c_{n}'(t) = -n^{2} c_{n}(t)= (1-n^{2})c_{n}(t) \\
    c_{n}(0)=c_{n}(\cos(x)+ 2\sin(x)) & \forall n \in \mathbb{Z}
  \end{cases}
\end{equation*}
Un p˜ di esercizi con termini misti
\begin{esercizio}
  \begin{equation}
  \begin{cases}
    u_{t}=u_{xx} + \cos(x) &t>0, x \in (-\pi,\pi) \\
    u(t,-\pi)=u(t,\pi) & t \geq 0 \\
    u_{x}(t,-\pi)=u_{x}(t,\pi) & t \geq 0 \\
    u(0,x)=\sin(3x) & x \in [-\pi,\pi]
  \end{cases}
\end{equation}
\end{esercizio}
A lezione abbiamo definito il metodo delle serie di Fourier definite 
sull'insieme 
$Y=\{f:[0,\pi] \to \mathbb{R} | f  \, continua \, f(0)=f(\pi)=0\}$  
con $<f,g>= \int_{0}^{\pi}fg dx$ e 
$\{\sqrt{\frac{2}{\pi}} \sin(nx) | n=1,2,...\}$ che  sistema 
ortonormale massimale.\\
Se io volessi risolvere un sistema del tipo 
\begin{equation}
  \begin{cases}
    u_{t}=u_{xx} + u &t>0, x \in (0,\pi) \\
    u(t,0)=u(t,\pi) = 0 & t \geq 0 \\
    u_{x}(t,0)=u_{x}(t,\pi) = 0 & t \geq 0 \\
    u(0,x)= 2\sin(2x) & x \in [0,\pi]
  \end{cases}
\end{equation}
l'idea sarebbe di utilizzare la serie dei seni.\\Cambio \\
  Come procedere per equazioni differenziali con dominio $\Omega$ diverso da 
quelli dati (o anche condizioni al bordo) oppure se l'equazione  della forma 
$u_{t}=Tu$ con $T \neq \Delta $ ($u_{tt}=Tu$).
Abbiamo la seguente
\begin{osservazione}
  Se $V$  spazio vettoriale con prodotto scalare e $T:V \to V$  autoaggiunto 
($<Tv,w>=<v,Tw>$).\\
Allora esiste una base ortonormale di $V$ fatta da autovettori di $T.$
\end{osservazione}
Un metodo per verificare questo risultato  lavorando sulla forma 
quadratica associata al prodotto scalare.\\
Si pone $Q(v)=\frac{1}{2}<Tv,v>$ e si prende come primo vettore della 
base il punto minimo di $Q(v)$ sull'insieme dei vettori di norma 1. 
Si pone poi il secondo vettore uguale al minimo di $Q(v)$ su 
l'insieme dei vettori di norma 1 ortogonali al primo e si prosegue.\\
Non  naturale che qualcosa di simile valga anche su spazi di dimensione 
infinita.
In generale autovettori corrispondenti ad autovalori distinti sono 
ortogonali in ogni dimensione, ma  difficile dimostrare in dimensione 
infinita che sono un sistema massimale.
\begin{esempio}
  Prendiamo $X$ il solito spazio e sia $T: u \to u''$ con $u \in C^{2}.$ 
Allora $T$  autoaggiunto (dimostrazione facile).
Sia $u''=\lambda u$ allora:\\
se $\lambda > 0$ $u=\alpha_{1}e^{\sqrt{\lambda x}}+ \alpha_{2}e^{-\sqrt{\lambda x}} \notin X$\\
se $\lambda=0$ analogo a prima $\notin X$\\
se $\lambda < 0 $ $u(x)=\alpha_{1}e^{i\sqrt{\lambda x}}+ \alpha_{2}e^{-i\sqrt{\lambda x}} \in X $ se e solo se $\sqrt{\lambda}=n.$
\begin{esercizio}
  Il Laplaciano  un operatore autoaggiunto.
\end{esercizio}

\end{esempio}
\end{document}
