Strumenti Utente

Strumenti Sito


repository

Pacchetti Debian non ufficiali

Ho creato un mio repository per pacchetti Debian/Ubuntu non ufficiali, utile per permettere l'uso di pacchetti non adatti a Debian o di qualità ancora non sufficiente per entrare nell'archivio principale.

Come utilizzare il repository

Aggiungere la mia chiave GPG all'elenco delle chiavi fidate

APT (il programma che preoccupa della gestione dei pacchetti su Debian e Ubuntu) verifica tutti i pacchetti che scarica da Internet tramite un meccanismo di firma digitale, in modo da avere la garanzia che provengono da fonti affidabili. Dunque, per scaricare pacchetti dal mio repository è necessario che la mia chiave digitale GPG sia aggiunta tra quelle fidate (altrimenti APT si lamenterà, dicendo che alcuni pacchetti non sono affidabili).

Per fare questo, è necessario scaricare la mia chiave GPG dal mio sito e salvarla da qualche parte. Successivamente, dare il comando (come utente root, per esempio utilizzando sudo):

apt-key add /path/della/chiave/giovanni-d9ab457e-asc

In alternativa, se si usa Ubuntu, una volta scaricata la chiave, aprire il Gestore di Pacchetti (menù Sistema → Amministrazione), aprire il menù Impostazione → Repository ed andare nel tab “Autenticazione”. Lì cliccare sul bottone “Importa file chiave” ed aprire il file che è stato scaricato.

Per verificare se la chiave è stata importata correttamente, oltre ad osservare la lista nello stesso pannello del Gestore di Pacchetti, è anche possibile utilizzare il comando (sempre come utente root):

apt-key list

Subito dopo, ripetere lo stesso procedimento anche con la mia altra chiave GPG: i miei repository sono firmati con entrambe le chiavi, ed a quanto pare APT non è contento se riesce a verificare una sola delle due chiavi.

Aggiungere il mio repository

Questa è la parte più difficile, perché le cose cambiano molto da distribuzione a distribuzione. Il metodo che utilizza le riga di comando e modifica direttamente i file di configurazione è sicuramente quello più “internazionale”, ma forse piace poco ad utenti inesperti. I metodi da interfaccia grafica sono tanti, perché le interfacce grafiche hanno il brutto vizio di cambiare ogni poco.

Da riga di comando

Ovviamente tutto ciò va fatto come utente root: modificare il file /etc/apt/sources.list aggiungedo la riga:

deb http://poisson.phc.unipi.it/~mascellani unstable/
deb-src http://poisson.phc.unipi.it/~mascellani unstable/
(attenzione: lo ”/” finale dopo unstable è necessario, senza quello il repository non funzionerà).

Subito dopo dare il comando

apt-get update
per aggiornare le liste locali dei pacchetti. A questo punto, tutti i pacchetti contenuti nel repository sono disponibili al sistema. Per installarli è possibile utilizzare sia la riga di comando che qualsiasi interfaccia grafica o meno.

Utilizzando il Gestore di Pacchetti (con Ubuntu)

Aprire, come indicato prima, il pannello di configurazione dei repository nel Gestore di Pacchetti. Questa volta entrare nel tab “Altro software” e cliccare sul bottone “Aggiunti”. Inserire, nella finestra di dialogo che si apre, la prima delle righe di configurazione riportate per la configurazione via riga di comando (come, prima ricordare che lo ”/” finale è necessario). Poi cliccare di nuovo su “Aggiungi” ed aggiungere anche il secondo.

Chidere poi il pannello di controllo dei repository ed utilizzare “Aggiorna” per ricaricare le liste dei pacchetti. Ora tutti i pacchetti del repository sono disponibili nel sistema.

repository.txt · Ultima modifica: 2010/05/23 15:56 da giovanni