From 9ca7a9e1e8162edf18bee3af813c8b8438611cdf Mon Sep 17 00:00:00 2001 From: Leonardo Robol Date: Fri, 19 Mar 2010 17:32:16 +0100 Subject: [PATCH] Ancora wavelet nelle slide. --- Slide/slide.tex | 123 +++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++- 1 file changed, 122 insertions(+), 1 deletion(-) diff --git a/Slide/slide.tex b/Slide/slide.tex index ed392af..3998a44 100644 --- a/Slide/slide.tex +++ b/Slide/slide.tex @@ -7,6 +7,7 @@ \usepackage{default} % \usepackage{iwona} \usepackage[T1]{fontenc} +% \usepackage{rotate} \usepackage{amsmath} @@ -581,7 +582,7 @@ % % -\section{Wavelet} +\section{Wavelets} \subsection{Refinement function} \begin{frame} \frametitle{Refinement equation} Cerheremo ora di estendere l'esempio precedente ad un procedimento generale per @@ -650,6 +651,126 @@ Trovare condizione necessarie e sufficienti per la convergenza della successione $\Phi_k(t)$. \end{problema} + \vskip 10pt + + La condizione che si può trovare sugli autovalori della matrice $2(\downsample{2})HH^{t}$, dove + $H$ è la matrice di dimensione infinita associata al filtro $ h = (h_0 \ldots h_n) $. + + \vskip 10pt + + La successione $\{\Phi_k(t)\}_k$ converge se e solo se tutti gli autovalori di questa matrice sono + tutti minori di $1$. +% +% \begin{example} +% Se $ h = \frac 1 4 (1, 2, 1)$. Possiamo scrivere un pezzo della matrice $H$ (gli elementi rossi stanno +% sulla diagonale): +% \[ +% H = \left[ \begin{array}{ccccc} +% & \alert 1 & & & \\ +% & 2 & \alert 1 & & \\ +% & 1 & 2 & \alert 1 & +% \end{array} \right] +% \] +% \end{example} +\end{frame} + +\begin{frame} \frametitle{Un altro punto di vista} + Scegliamo una funzione $\Phi(t) \in L^2(\R)$ e i seguenti sottospazi: + + \vskip 5pt + + \begin{description} + \item[$V_0$] il sottospazio di $L^2(\R)$ generato degli shift di $\Phi$, ovvero dall'insieme + $\{ \Phi(t-k) \: | \: k \in \Z \}$. + \item[$V_1$] il sottospazio di $L^2(\R)$ generato dagli shift di $\Phi(2t)$. +\only<1> { \item[$\vdots$] } + \item[$V_j$] il sottospazio di $L^2(\R)$ generato dagli shift di $\Phi(2^j t)$. +\only<1> { \item[$\vdots$] } + \end{description} + \uncover<2-> { + \vskip 15pt + Valgono le seguenti proprietà: + \vskip 10pt + \begin{description} + \item[Invarianza per shift] $f(t) \in V_j \iff f(t - \frac 1 j) \in V_j$; + \item[Downsampling] $f(t) \in V_j \iff f(2t) \in V_{j+1}$; + \item[Refinement equation] $V_j \subseteq V_{j+1} \iff \textrm{esistono } a_1 \ldots a_k \: | \: \Phi(t) = \sum_{i=0}^{N} a_i \Phi(2t - i)$; + \end{description} + } +\end{frame} + +\begin{frame} \frametitle{Due possibili scelte:} + + \vskip 15pt + + \begin{columns} + \column{0.5\linewidth} + \textbf{Trovare $\Phi(t)$ partendo dal filtro} + + Possiamo assumere di aver fissato il filtro + $h(0) \ldots h(k)$ e trovare $\Phi(t)$ con + il metodo iterativo esposto prima. + + \[ + \left\{ \begin{array}{lcl} + \Phi_0(t) &=& \chi_{[0,1]}(t) \\ + \Phi_{j+1}(t) &=& \sum_{k=0}^{N} h_k \Phi(2t - k) + \end{array} \right. + \] + + \column{0.5\linewidth} + \textbf{Trovare il filtro partendo da $\Phi(t)$} + + Possiamo scegliere $\Phi(t)$ in modo che i + sottospazi $V_j$ siano uno contenuto nell'altro + e poi porre i coefficienti del filtro $h(0) \ldots h(k)$ come + il doppio degli $a_i$ in + \[ + \Phi(t) = \sum_{i=0}^{N} a_i \Phi(2t-i) + \] + \end{columns} \end{frame} + +\begin{frame} \frametitle{Valutazione dell'errore} + Sia $f \in L^2(\R)$. Supponiamo di scrivere un'approssimazione di $f$ come + \[ + \tilde f = \sum_{i} a_i \Phi(2^j t - i) \in V_j + \] + \`E possibile dare una maggiorazione dell'errore in funzione di $j$? + + \vskip 10pt + + \begin{teo} + Per ogni $f \in L^2(\R)$ esistono dei coefficienti $\{a_{jk}\}$ tali + che + \[ + || f - \sum_{-\infty}^{\infty} a_jk \Phi(2^jt - k) || \leq C2^{-jp} ||f^{(p)}(t)|| + \] + \end{teo} + + dove $p$ è la molteplicità dello zero di $H(e^{i\omega})$ per $\omega = \pi$. +\end{frame} + +\begin{frame} \frametitle{Spazi wavelet} + Abbiamo costruito una struttura di spazi contenuti uno dentro l'altro + \[ + V_0 \subseteq V_1 \subseteq \ldots \subseteq V_j \subseteq \ldots + \] + + \vskip 10pt + + Ricordiamo che lo scopo della decomposizione wavelet è \textbf{separare i dettagli dalla base del segnale}. + + \begin{example} + Sia $f \in L^2(\R)$ e $f_j$ la sua proiezione ortogonale su $V_j$. Possiamo scrivere: + \[ + f_j(t) = f_0(t) + \underbrace{(f_1(t) - f_0(t))}_{d_1(t)} + \ldots + \underbrace{(f_j(t) - f_{j-1}(t))}_{d_j(t)} + \] + In questo modo abbiamo scritto $f_j$ come una successione di approssimazioni sempre migliori. + \end{example} +\end{frame} + + + \end{document} -- 2.1.4